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Ho chiamato questa pagina IO ma avrei dovuto chiamarla LUI, visto che queste righe sono scritte in terza persona,  non per moda, ma per il semplice fatto che sono state scritte da una terza persona.

Leonardo Maria Frattini è un creativo di periferia, vive e lavora da oltre 20 anni nella provincia veronese come bassista, chitarrista, dj, graphic designer e cantautore.

In veste di musicista e di autore (insieme a Nelide Bandello)  ha fatto parte per molti anni dei Nuovi Cedrini, gruppo per definire la cui musica  è stato forgiato il termine Rockironico. La band, nel corso di un sodalizio durato 13 anni ha diviso il palco con Elio e le storie tese, Leonardo Manera, Raul Cremona, Flavio Oreglio e molti altri, ricevuto riconoscimenti radiofonici e premi, dato alle stampe un buon numero di album e singoli e partecipato a diverse compilations nazionali.

Dopo lo scioglimento di fatto della band Frattini è entrato a far parte come chitarrista, cantante ed autore degli House of All, gruppo di campagnoli coerentemente dedito alla country music, con cui ha pubblicato 2 cd.

Il suo progetto solista si basa su canzoncine originali, ordite col filo delle memorie di famiglia e intrise delle atmosfere demodè della canzone
italiana della prima metà del secolo (scorso).

Nel 2014 ha dato alle stampe, ma anche all’impalpabile diffuzione digitale, il suo primo disco solista intitolato “Frattinate” lavoro che vanta la
collaborazione di valenti personaggi e musicisti (tra questi anche un cameo di Nicola Savino di Radio Deejay). Quindici canzoni frizzanti come il selz che ha portato in giro dal vivo in varie forme e formazioni tra cui degna di nota è quella in apertura a Elio e le Storie Tese al Teatro Romano di Verona.

Numerose anche le nuove composizioni tanto che un nuovo lavoro potrebbe uscire anche entro l’anno; per lui sarebbe fantastico, dato che il titolo provvisorio è proprio quello (“fantastico”).

Nel marzo del 2015 una sua canzone, “il gonghista”, viene selezionata per partecipare alla prossima edizione dello zecchino d’oro.

L’invenzione lessicale, il gioco divertito con le parole, l’autoirrisione bonaria e l’ironia verso il mondo, insieme ad un gusto spontaneo per
l’immediatezza melodica, sono da sempre le cifre caratterizzanti dell’opera di Frattini, finalmente alla guida solitaria di un proprio mezzo di
locomozione con il quale gli auguriamo di poter fare molta, molta strada.